La lisciva: come autoprodurre un detersivo naturale


Come facevano le nostre nonne a lavare il bucato senza tensioattivi sbiancanti,
profumi, schiume, creme, cremine e cremette pulitrici? Usavano un ingrediente “magico”,
naturale e (almeno allora, quando tutti avevano un camino in casa) reperibile da tutti: la cenere!!
Non essendoci più i lavatoi in comune, dove le donne usavano mettere tutte le lenzuola e il bucato insieme,
nella grande vasca, per poi ricoprirle di cenere e travasarvi sopra l’acqua calda, ho provato a fare la lisciva,
un concentrato ricavato dalla bollitura della cenere nell’acqua. E’ un prodotto un pò corrosivo, dalla grande forza pulente,ma non bisogna esagerare nell’uso,soprattutto in lavatrice (io ne aggiungo solo un pochino al detersivo (mi raccomando eco!!). Per le macchie dure a sparire, metto una punta di pasta di lisciva e frego un pò, prima di lavare.. Vanno via anche le macchie vecchie!!!
Questo è il metodo che ho usato per farla..

Per prima cosa setacciare la cenere, assolutamente indispensabile che derivi da legnami poveri di tannino: no a quercia, castagno, abete e acacia soprattutto.

Versare la cenere in un pentola capiente e aggiungere l’acqua: la proporzione deve sempre essere 1 a 5 (1 vasetto di lisciva, 5 vasetti d’acqua). Versate in questo ordine: cenere, poi acqua, altrimenti la lisciva diventa torbida.
Mettere sul fuoco rigirando spesso per circa 1.30/ 2 ore. La lisciva è pronta quando, assaggiandone una goccia, pizzica il palato. Non insistete troppo nella bollitura, la lisciva diventerebbe troppo concentrata, aggressiva per ambiente e pelle.
Lasciare decantare tutta la notte: la parte solida si depositerà sul fondo, lasciando in superficie un liquido chiaro e limpido.
Coprire con un telo bianco un’altra pentola e travasare la lisciva facendo attenzione a separare la parte liquida da quella solida.
Travasare poi il liquido ottenuto in bottiglie: durano a lungo, anche mesi.
La parte solida raccolta in vasetti diventa una pasta mani, versatile e dai mille usi: pretrattante nelle macchie, pulisci lavelli, lucida il fondo delle pentole, vince sulle incrostazioni ecc ecc…
Et voilà! 🙂

Ricordatevi che la lisciva è un pò corrosiva, e il cotone che si usava una volta era molto molto resistente.. Per essere tranquille, fate prima una prova, versando una goccia  in un angolo di tessuto, soprattutto per i capi che ritenete più delicati.. Nell’uso a mano, vi raccomando di non lasciare troppo a lungo i capi immersi e di sciacquare abbondantemente..

buona lisciva!!

manutree

Annunci

2 commenti

    • ciao Sara, scusami il ritardo.. io uso principalmente frassino e carpino.. un metodo veloce per riconoscere la buona cenere per lisciva è osservare il colore.. più è bianco, più è indicata.. ciao

Lascia il tuo Pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...