Ho comprato una piantina di Stevia… E adesso???


Ormai quasi tutti hanno sentito parlare della Stevia (Stevia Rebaudiana), meravigliosa pianta dalle foglie dolcissime.
Pianta facente parte delle Composite, originaria del Sudamerica dove gli indiani del Paragay, i Guarani,ne conoscevano proprietà e uso,
già prima della “scoperta” delle Americhe. La chiamavano Kaa he-e, l’erba dolce.
Nel mondo occidentale viene fatta conoscere da un italiano, Moises Santiago Bertoni,botanico, intorno al 1887.
Da allora, molti paesi ne hanno conosciuto le infinite possibiltà d’uso e studiato pregi e difetti (quest’ultimi non sembrano ancor oggi esserci).

In Occidente (Europa e Stati Uniti) però, la Stevia è stata messa sotto attacco dalla FDA (Food and Drug Administration),  che ne ha vietato la vendita sia come prodotto a sè,
sia come ingrediente contenuto in alimenti convenzionali,usando la scusa che ” Le informazioni
tossicologiche disponibili sulla Stevia sono inadeguate al fine di domostrare la sua sicurezza come additivo per alimenti”,
seppur non si riesca a dimostare le conseguenze negative o di rischio per la salute umana sull’uso prolungato della pianta

Finalmente nel 1995 la piantina dolce riesce a ad ottenere lo status di “integratore dietetico”, viene sdoganata negli States seppur ancor solo come integratore,
(è vietato riportare in etichetta che la stevia è aggiunta come dolcificante).

Alla fine ci sono voluti ben 16 anni (1 luglio 2011) perchè qui in Europa si sdoganasse una piantina, usata da centinaia di anni e forse più
in tantissime parti del mondo, Brasile e Giappone in primis, e le multinazionali alimentari, colossi che producono zucchero semolato ,
aspartame e vari dolcificanti artificiali, si arrendessero.

Il potenziale terapeutico della Stevia non è ancora stato completamente determinato, ma si conoscono già molti effetti benefici: effetti positivi sul glucosio ematico,
grandi vantaggi per chi soffre di diabete, per chi vuole tenere sotto controllo le calorie e prevenire le carie dentali.Inoltre favorisce la salute e la longevità

Ad oggi, in quasi tutti i vivai, si trovano le piantine di Stevia, moltiplicate per talea (perchè la percentuale di germinazione è molto bassa), ad un costo che si aggira
intorno ai 2 euro.

Sicuramente molti di voi ormai ce l’hanno in casa o nell’orto, ne strappano una fogliolina ogni tanto e godono del fantastico gusto dolce che si sprigiona in bocca.
Ma come riuscire a trasformare le foglie in un prodotto da aggiungere alle nostre ricette??

– possiamo usare le foglie fresche (aggiungendole anche a tisane e infusi)

– possiamo far essiccare le foglie, tenendo a mente che in questa forma il potere dolcificante aumenta già di molto

– possiamo frullare le foglie essiccate (usando un comune robot da cucina).
in questa forma, una polvere verde, è da 10 a 20 volte più dolce dello zucchero

– possiamo usare le foglie per farne uno sciroppo: 1 cucchiaino da tè di polvere di stevia in 50 centilitri di acqua filtrata o distillata,
che si lascia sobbollire sul fuoco, fino a farla diventare uno sciroppo denso. Una volta raffreddato, sarà versato in bottigliette da tenere in frigo
per farlo durare a lungo. Tnieamo a mente che la polvere di stevia ha un retrogusto intenso che non a tutti piace e ricorda un pò il gusto della liquirizia.

– possiamo farne un concentrato liquido più fluido; portare a ebollizione 50 centilitri di acqua, ridurre la fiamma
e aggiungere 14 grammi di foglie di stevia essicate e polverizzate. Coprire la pentola e lasciar bollire per 3 minuti.
Togliere dal fuoco e lasciare il liquido in infusione fino a raffreddamento, poi filtrarlo con un panno e conservarlo in bottiglia
o barattolo di vetro in frigorifero.

Nei libri e in rete si trovano comunque più facilmente ricette per la preparazioni di dolci che usano l’estratto bianco di Stevia,
(lo trovate nei negozi specializzati in prodotti naturali). E’ 300 volte più dolce dello zucchero, è quasi senza retrogusto, e bisogna aggiungerlo all’acqua per poterlo usare,
pena sbagliare dose e servire cibi immangiabili da tanto sono dolci. Insomma si usa quanche goccia per volta

Per realizzare il concentrato chiaro basta dissolvere 1 cucchiaino da tè di polvere bianca di Stevia in 3 cucchiai da tavola di acqua sterile e
riporla in una bottiglia dotata di tappo dosatore, sempre in frigorifero.

Se vi recate in un negozio a comprare i derivati della Stevia, fate molto attenzione alle etichette: non sempre nei prodotti venduti, c’è solo la Stevia.
Solitamente si trovano tantissimi ingredienti non richiesti! di cui molti chimici, per cui tenete alte le antenne!!

Spero di esservi stata utile.
Per ora non ha ancora avuto tempo di sperimentare molte ricette a partire dagli sciroppi fatti in casa, li uso soprattutto per i liquidi,
ma appena sforno una torta allo sciroppo di Stevia, sarete i primi a saperlo.. 😉 provate anche voi a sperimentare e proponeteci le vostre ricette!

Buon dolce a tutti!
manutree

Le info di questo articolo son state prese da “Stevia- l’alternativa naturale allo zucchero” di R. Sahelian, D. Gates ed. Tecniche nuove

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