Succo di melograno autoprodotto


Mia zia ha una splendida pianta di melograni. Che quest’anno è stata particolarmente gentile. Sono andata a raccoglierle, prendendo l’occasione per fare una passeggiata ed espormi al tiepido sole d’autunno.
Ho raccolto circa 4 kg di melograni: belli, gonfi di semi, succosi, voluttuosi. Ed estremamente difficili da lavorare. Dai chicchi di melograno si ricava un succo buonissimo, ricco di sali minerali e vitamine. È leggermente acidulo, ma per me è proprio questa la sua forza. Lo si addolcisce con lo sciroppo.
Dovrete perdonarmi le imprecisioni quantitative, non è il mio forte misurare, per cui sappiate che l’occhio vuole la sua parte nelle mie ricette!

Succo di melograno

Ingredienti
Melograni
Zucchero di canna Dulcita
Acqua

Attrezzatura
Spremiagrumi
Pentola
Mestola
Passatutto

Preparazione
Spaccare in due i melograni e spremerli nello spremiagrumi: vi accorgerete che rimarrà molto scarto succoso, che riporrete in una ciotola. Quando avrete terminato la spremitura, mettete il succo ottenuto (davvero poco! Con 3 kg di melograno sono venuti fuori circa 800 cl di succo!) in una pentola. A questo punto, riprendete lo ‘scarto’ e passatelo nel passatutto: otterrete altro succo che aggiungerete a quello precedente.
Misurate 120 gr zucchero e 300 cl di acqua: versateli nella pentola insieme al succo di melograno. Portate il tutto a ebollizione e fate sobbollire per ulteriori 5-10 minuti.
Invasettate bollente per creare il sottovuoto.

Nonostante l’aggiunta di acqua, questo succo è molto più simile a uno sciroppo. Il mio consiglio è, quindi, quello di allungarlo con un poco di acqua ogni volta che se ne beve.

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3 comments

  1. in verità, estraggo il succo dai chicchi estratti manualmente e poi premuti in più riprese con uno schiaccia patate, in tal maniera si beneficia delle vitamine e quant’altro, in maniera naturale e diretta senza escursioni termiche che andrebbero a danneggiare le vitamine e quant’altro.

  2. Io suggerisco un metodo più semplice e veloce di estrarre i chicchi. Tagliare la calotta sopra e sotto un melograno, tagliarlo o spaccarlo a metà incidendo la buccia tutto intorno. Mettersi sopra una grande ciotola dentro al secchiaio: usando un paio di guanti per alimenti (il succo macchia e si fanno degli schizzetti in giro), prendere in mano una metà e battere con un cucchiaio sulla buccia così da far uscire i semini nella ciotola. Continuare con l’altra metà del melograno. Provare per credere, funziona! Una volta raccolti tutti i chicchi, togliere le pellicine e qualche pezzetto bianco della parte interna del melograno che saranno caduti nella ciotola. Io preferisco usare una centrifuga Braun per estrarre il succo perchè se si usa lo schiacciapatate si sporca di più, è più lento e macchinoso per i miei gusti. Prima di imbottigliare aggiungo il succo di un limone e dello sciroppo di sambuco (che ho fatto la scorsa primavera) per addolcire e rendere meno acida la bevanda. Si può bere puro o diluito con dell’acqua. E’ ricchissimo di antiossidanti, un antitumori per eccellenza, un dono speciale ma sottovalutato dell’autunno.

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