Pane, Amore&Fantasia


Quando hai imparato a fare il pane, a possedere una tecnica che in realtà non è una, ma tante messe insieme, ti viene voglia di andare avanti, di sperimentare nuove strategie di panificazione casalinga, il pane liquido, la biga, la pasta madre gluten free… Per me, che sono una persona parecchio volubile, è arrivato il momento delle forme. Quando faccio il pane con Costanza (la mia centenaria pasta madre) la forma che mi viene naturale donare alla mia pagnotta è il filone. Allungato ma tozzo, lievita che è una meraviglia! Poi mi piace sperimentare le farine, mixarle e sentirne il sapore: mais e farro (eccellentissimo!), farine forti con semole di grani antichi… Mi piace tentare, sapendo che non c’è errore nel pane, solo lievitazioni migliori o peggiori.

Tornando alle forme, ne ho sperimentate due: la treccia e la chiocciola.

Pan-Treccia

Pan-treccia

Ingredienti per un pan-treccia di 1 kg

– 100 gr di pasta madre

– 2 cucchiai di olio evo

– 500 gr di farina di farro

– 100 gr di semola di grano Senatore Cappelli (o quello che volete)

– 200 gr di farina di segale

Il procedimento rimane quello descritto qui. L’unica differenza è che il pan-treccia va fatto lievitare di più (per permettere alla treccia di gonfirsi e diventare omogenea), soprattutto se si utilizza la segale, che ha bisogno di tempi più lunghi di lievitazione. Questo pane ha lievitato 15 ore: 5 ore la prima lievitazione, 10 la seconda, ossia quando la treccia era già stata formata.

Per fare la treccia procedete così: fare lievitare 5 ore e poi riprendete il vostro impasto dividendolo in tre parti; con ognuna delle tre parti, create un filoncino di circa 40 cm, unite i tre pezzi per la lunghezza e iniziate a intrecciare. Quando arrivate alla fine unite le tre estremità.

Pan-Chiocciola

Pan-Chiocciola

 

L’interno del pane chiocciola lievitato

 

Ingredienti per un pan-chiocciola da 1 kg

– 100 gr di pasta madre

– 500 gr di farina di grano tenero biologica e macinata a pietra

– 200 gr di farina di farro

– 100 gr di farina di segale

– 2 cucchiai di olio evo

Il procedimento è il medesimo. Dodici le ore di lievitazione. Per fare questa forma si procede così: una volta che la vostra pagnotta avrà lievitato 5-6 ore, si riprende l’impasto e si tira un filone di pane lungo circa 80 cm. Una volta tirato, lo si avvolge su se stesso creando, appunto, la chiocciola!

Buon divertimento!

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4 comments

  1. Io e mio marito ormai facciamo il pane in casa da anni (siamo vegani e abbiamo cominciato a farlo perché in quello di panetteria spesso c’è strutto) e da 4 anni abbiamo la nostra pasta madre. Ogni fine settimana lo facciamo per tutta la settimana ed è diventato una specie di rituale anche perché fare il pane per me è come fare un incantesimo. Entrano in gioco i 4 elementi, la terra in cui è cresciuto il grano, l’acqua dell’impasto, l’aria della lievitazione ed il fuoco della cottura. Ad essi si aggiunge il 5° elemento, lo spirito delle mani che lo lavorano e alla fine si ha una vera e propria magia 🙂

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