Come fare i germogli in casa


Non che le germogliatrici costino una cifra insormontabile, ma è sempre meglio cavarsela da soli. Ho sperimentato questo metodo piuttosto economico, che non necessita l’acquisto di germogliatori professionali, anche se il loro costo è davvero contenuto, soprattutto quelli in Terra di Siena, che costano intorno ai 30 euro. L’unica pecca di questo germogliatore casalingo è che non va bene per far germogliare i piccoli semi, tipo lino, alfa alfa o crescione.
Per l’esperimento ho scelto i fagioli Mung: 1,60 euro a bustina.
Poi ho preso un recipiente molto aperto tipo insalatiera di vetro o ceramica: io purtroppo ne avevo solo uno di plastica, ma ne ho recentemente acquistato uno di terracotta, ottimale vista la sua porosità e traspirabilità. Il recipiente deve essere largo prima di tutto per permettere all’aria di girare e ai semi di germogliare liberamente. Se avete un vaso di vetro grande con il coperchio, potreste fare dei buchi su quest’ultimo.
Poi occorre un telo di cotone da cucina, che fungerà da coperchio, che andrà fissato al bordo del recipiente, magari con una corda o cordoncino recuperati.
Affinché la germogliazione sia compiuta occorrono 4 giorni in cui dovrete fare davvero poco, solo un paio di gesti giornalieri. Il resto è attesa.

Il 1 giorno
Riempire d’acqua il recipiente fino a coprire i semi scelti per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore (io li ho lasciati 12) coperti dal telo umido.
Se in casa fa molto freddo, mettere i semi in acqua tiepida.
Dopo 8-10 ore i semi si gonfiano e la pelle comincia a spaccarsi. Sono pronti per germogliare.

Il 2 giorno
Fissare il coperchio (io ho utilizzato sempre lo stesso telo che vedete nella foto) e, al mattino, scolare l’acqua dal recipiente. Riempire di nuovo d’acqua, scuotere alcune volte e rovesciare facendo scolare l’acqua. Questo procedimento va fatto altre due volte, per un totale di 3 volte.
In serata ripetere l’azione un’altra volta. I semi non vanno, a questo punto, lasciati in ammollo, ma solo umidi!

 
Il 3 giorno
I primi semi dovrebbero germogliare. Continuare a sciacquarli due volte al giorno.

Germogli autoptodotti terzo giorno

Il 4 giorno
I nostri semi sono pronti da mangiare. I germogli avranno raggiunto i 3/4 cm di altezza.

Germogli autoprodotti ultimo giorno

I germogli, se non si consumano tutti subito, si possono mettere in frigo dove possono durare fino a 6-7 giorni, sciacquandoli però ogni due giorni. Le vitamine dei germogli aumentano fino al 100% rispetto al seme, e fino al 1400% rispetto alla pianta adulta.

Un po’ di storia
Fin dall’antichità molti popoli utilizzavano quale cibo rigeneratore e terapeutico i grani germinati e i germogli sviluppati e ne hanno tramandato l’uso. Già nel “Grande Erbario della Medicina Cinese”, circa 2700 anni A.C., il germoglio crudo di soia veniva raccomandato per edemi, dolori alle ginocchia, crampi, disturbi digestivi, polmoni “deboli”, macchie sulla pelle e malattie del cuoio capelluto.

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