Yogurt fatto in casa con fermenti lattici vivi


Come scrivevo ieri qui, ho ricevuto in dono dei fermenti lattici vivi provenienti dalle Dolomiti.
Non mangio molti latticini, per cui il prossimo obiettivo sarà quello di imparare a fare gli yogurt vegetali: ho letto che quello di riso non si può fare perché contiene pochi zuccheri. Pare venga bene quello di soia e di mandorla: di soia non mi piace, per cui tenterò con quello di mandorla.

Intanto però, incuriosita da questi piccolissimi bacherozzoli lattiginosi, ho provato a fare lo yogurt in casa per la mia famiglia. È risultato uno yogurt un po’ liquido, in quanto la consistenza dipende dal latte utilizzato e dal tempo di fermentazione. Più si lasciano lavorare i fermenti, più lo yogurt sarà denso.
Il procedimento è molto semplice:
Strumenti e ingredienti:
Fermenti lattici vivi (con circa 20 gr autoprodurrete una tazza di yogurt da 200 gr)
750 ml di Latte vaccino biologico, di mucca, capra, asina
1 contenitore di ceramica o vetro, un thermos o una yogurtiera
1 colino con buchi molto fini
1 barattolo di vetro dove colare e conservare lo yogurt
Si raccomanda di non utilizzare accessori di metallo poiché ci troviamo in ambiente acido.

Procedimento
1 – Sciacquare sotto l’acqua non troppo fredda i fermenti lattici vivi, farli scolare molto bene dall’acqua senza strizzarli o scuoterli; riporli in una bacinella di ceramica, vetro, nel thermos o nella yogurtiera.
2 – Intiepidite il latte, portandolo a 40°C e versarlo nel contenitore, tiepido, dove avete riposto i fermenti lattici vivi.
3 –  Avvolgere il contenitore con un panno di lana, anche con un coperchio ma l’importante è non avvitarlo, lasciando sempre un piccolo spiraglio, poiché i fermenti hanno necessità di aria; lasciate riposare 8/10 ore in luogo tiepido, più lo tenete a fermentare più si addensa: ricordate, però, che più fermenta, più il vostro yogurt sarà acido.
4 – Lo yogurt è pronto. Prendere, a questo punto, la bacinella di yogurt e con un colino a buchi molto piccoli (meglio quelli con la retina) passare lo yogurt facendolo colare nel vasetto di vetro nel quale andrà conservato, posto sotto il colino. Nel colino rimarranno i fermenti lattici, nel contenitore lo yogurt.
5 – I fermenti lattici andranno, quindi, sciacquati sotto l’acqua e coperti nuovamente di latte con la procedura descritta al punto 2.
Ricordate, però, che i fermenti non possono rimanere inattivi neppure 1 giorno: quindi, o li sciacquate con acqua lasciandoli nel siero, ma non più di un giorno, o producete yogurt.

SE NON HAI I FERMENTI LATTICI VIVI, PUOI FARE LO YOGURT PARTENDO DA UNO STARTER COME SPIEGO QUI.

Lo yogurt passato: in questo mod si dividono i fermenti lattici dallo yogurt medesimo
Lo yogurt passato: in questo mod si dividono i fermenti lattici dallo yogurt medesimo
Yogurt cremoso e naturale
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49 comments

  1. Ciao!Io ho i fermenti vivi ma non riesco a capire perchè lo yogurt mi viene liquido…infati lo posso fare solo da bere…consigli per migliorare la consistenza?
    uso latte intero!
    grazie mille un bacio

    • All’inizio anch’io avevo lo stesso problema, ora faccio yogurt la cui densità è simile a quello greco, dopo avere strizzato i fermenti e fatto uscire lo yogurt lo metto a scolare per circa 4/5 ore in un colino dove metto dentro un panno di lino e lo mescolo ogni tanto, poi lo raccolgo e lo metto in frigo

  2. ciao, volevo sapere: avendo dei fermenti lattici vi , gentilmente regalati da un amica, posso utilizzarli con la yogurtiera? e come procedo?

    • Ciao Amelia, io non l’ho mai fatto, ma una volta versato il latte nei fermenti invece che la coperta puoi trasferire il tutto in una yogurtiera!

  3. Leggendo questo articolo e tutti i successivi commenti, mi rendo conto che su internet c’è molta disinformazione. Quello che viene prodotto con quei fermenti indicati nella foto, è kefir e non lo yogurt che si acquista in qualunque supermercato.

    • Ma scusa Mik come puoi scrivere una cosa del genere? Questi sono i miei fermenti acquistati in montagna in malga. Ho avuto anche quelli del kefir e ti assicuro che sono molto diversi. Informati tu prima di puntare il dito. Grazie. Giulia

      • Salve,
        non intendevo offendere la buona fede di alcuno. La legislazione italiana in materia stabilisce che il termine “yogurt” sia utilizzato unicamente per indicare latte fermentato con Lactobacillus delbrueckii subs. bulgaris e Streptococcus thermophilus. Pertanto se lei afferma che il latte trasformato con i fermenti raffigurati nella foto, sia yogurt, non ho motivo di dubitare della sua parola. Ciò non toglie che la foto in questione possa avermi indotto a pensare che i grani siano di kefir, evidentemente la realtà è diversa. Un cordiale saluto

      • ciao LUCIA! abito a Bassano, ma in questo momento non ho più i fermenti, con la bimba piccola non riuscivo a starvi dietro!

  4. ciao sono lucia vengo adesso da una vacanza in austria dove al mattino avevo lo yogurt appena fatto mi piacerebbe rifarlo a casa e sono alla ricerca dei fermenti vivi io abito a firenze sapreste indicarmi dove trovarli o se c’è qualcuno che me li può dare????? grazie

  5. faccio lo yogurt con fermenti lattici vivi da qualche giorno con ottimi risultati. Ma lunedì la catastrofe!!!!!!!!!!!!!!!una ricottina giallastra galleggiante sul latte con fermenti!!!Ho filtrato ma era tutto acido e ho dovuto buttare. Ho riprovato a fare lo yogurt ma da allora mi succede sempre la stessa cosa. Che sarà capitato? Grazie

  6. Mi piacerebbe sapere che significa lo stato di salute dei fermenti. Me ne hanno regalato uno che non è’ completamente bianco candido ma i bordi sono color crema. Significa che non sta proprio bene? Lo posso utilizzare? Che devo fare? cristina

    • Tendenzialmente quando i fermenti si presentano bianchi e non giallastri, e l’odore non e’ eccessivamente acido significa che abbiamo fermenti sani! Ciao Cristina!

  7. Ciao , stavo cercando delle info e son capitata qui.Vorrei iniziare a prepararmi lo yogurt ma sono titubante.I prodotti industriali tengono un conteggio preciso di fermenti lattici, cosi’ benefici per il nostro organismo.Avete idea di come fare per ottenere un prodotto oltre che buono con una carica ottimale di fermenti lattici? Grazie e complimenti per il sito 🙂

  8. Qual è la differenza fare lo yogurt con fermenti latici liofilizzati o con quelli vivi?
    Quelli liofilizzati li acquisto in farmacia e vivi?

    • Ciao Gino,
      la differenza è che quelli vivi sono appunto vivi: occorre quindi mantenerli sani e vivi dando loro da mangiare latte, in questo modo puoi tramandarli per anni. Quelli liofilizzati non sono vivi, ma semplicemente starter che puoi utilizzare soltanto una volta.
      Ciao!

  9. Faccio lo Yoghurt con i fermenti da molti anni, ultimamente ho notato che i miei fermenti sono cambiati, i fiocchi sono diventati molto piccoli, cosa gli sta succedendo?

    • Il latte è sempre il solito, latte intero fresco pastorizzato da agricoltura biologica…l’unica cosa che a volte è successa, è che essendomi trovato senza latte intero, ho usato quello parzialmente scremato della stessa marca (Podere centrale della Mukki latte, la centrale del latte di Firenze)

  10. ciao a tutti molti anni fa facevo li yogourt con i fermenti lattici vivi,vorrei ricominciare ,qualcuno puo dirmi dove trovarli nei pressi di lecce’

  11. ciao, ma si possono usare questi fermenti per altre cose a parte lo yogurt o usarli per fare lo yogurt nella yogurtiera? Come mai mi viene liquido nonostante siano passate 24 ore? Grazie!

    • Ciao Simona, non ho mai utilizzato la yogurtiera, quindi non so dirti se puoi utilizzarli anche li. I fermenti lattici si utilizzano per fare lo yogurt, ma puoi provare anche con il latte di soia: una volta sciacquati e fatti un paio di giri a vuoto puoi provare anche con quello. Il latte lo intiepidisci prima di metterlo nei fermenti? Conta che potresti si avere uno yogurt più liquido ma mai come quello che trovi in commercio!

  12. Ciao, vorrei porvi un problema che ho riguardo a fermenti vivi e yogurt,ossia il fatto che lo yogurt che produco e’ molto acido ,non capisco dove sbaglio.grazie

    • Ciao Emanuele,
      partiamo col precisare che lo yogurt fatto in casa è, di partenza, più acido di quello che si acquista. Questo perché non viene trattato in nessun modo. Poi c’è il tempo in cui si tiene a fermentare: non oltre le 10 ore. Quanto lo tieni? La variabile dello stato di salute dei fermenti è poi fondamentale: a che temperatura fermentano?

  13. CIAO SONO LOREDANA, AVREI BISOGNO DI SAPERE SE E’ VERO CHE MENTRE SI PRODUCE LO YOGURT SI POSSONO CREARE DEI BATTERI NONOSTANTE IO ADOTTI TUTTE LE MISURE IGIENICHE NECESSARIE SU CONTENITORI SIA DELLO YOGURT CHE DEI FIOCCHETTI OSSIA FERMENTI. GRAZIE ATTENDO RISPOSTA

    • Ciao Loredana,
      Quella dello yogurt è una fermentazione lattica che permette una buona conservazione degli alimenti e una loro ottimale digeribilità: i lattobacilli presenti nello yogurt trasformano il glucosio del latte in acido lattico in un ambiente privo di ossigeno.
      Questo tipo di fermentazione, e la formazione conseguente di acido lattico, ha molti vantaggi per il nostro organismo:
      favorisce la trasformazione del ferro presente nei vegetali riducendolo dalla forma ferrica a quella ferrosa, più stabile e, quindi, assimilabile, nell’ambiente alcalino dello stomaco;
      il calcio e il fosforo presenti nel latte, nello yogurt diventano più assimilabili grazie alla presenza di acido lattico; stesso discorso per la caseina che nello stomaco arriva in fiocchi più piccoli e quindi maggiormente assimilabili;
      i batteri lattici dello yogurt hanno un’azione probiotica, migliorano, cioè, l’equilibrio microbico intestinale; qui occorre però sottolineare che i ceppi batterici dello yogurt non sono i famosi bifidobatteri, ossia quei fermenti efficaci per ristabilizzare la flora intestinale dopo un trattamento antibiotico, per combattere disturbi intestinali o per alzare le difese immunitarie;
      in ogni modo, lo yogurt viene fortemente consigliato alle persone che presentano un alto rischio di ammalarsi di cancro, agli allergici, alle persone debilitate e con difficoltà digestive.

      Non so se ti riferisci a batteri particolari…

  14. Ciao Ginger! Puoi farlo anche partendo da uno yogurt starter iniziale, fresco e bio! Il latte fresco fallo bollire un po’ prima di farci lo yogurt, se è a lunga conservazione, invece fallo scaldare e portalo ad essere tiepido (idem per quello bollito)! Puoi farlo riposare anche direttamente nei barattoli di vetro!

    • Ciao Ginger! Beh questi fermenti sono speciali perché sani e genuini! Però anche quelli che compri non sono male! Ho un altro metodo però per auto produrre lo yogurt per chi non ha i fermenti lattici vivi. Se hai pazienza, la prossima settimana metto la ricetta con le foto! Un abbraccio

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