Pensieri su un orto sinergico


orti_solidali

È quasi ora. Fremo al pensiero e non sto più nella pelle. Sto organizzando il mio primo serio orto in terra.
L’ho sempre fatto sul balcone, le soddisfazioni non sono mancate, ma farlo in terra è tutta un’altra cosa.
Recentemente un amico mi ha detto che quando ti apri alla vita e inizi a combattere per le cose che più ami, le difficoltà arriveranno copiose: e davanti alle difficoltà che si fa? Si lotta.
Bene, lo sto sperimentando anche con l’orto: ho già seminato piselli e fave, pacciamate a dovere con foglie e cartone, ma ancora non si vede niente, ed ormai è passato un mese.
Questo mio primo orto è un po’ sciagurato, quando abbiamo deciso di prendere dimora in questa casa, il fatto di avere 100 mq di giardino, di cui 50 utili per fare l’orto, io e Fabrizio (il mio compagno) non abbiamo osservato bene, presi dalla fretta e dall’entusiasmo di avere un fazzoletto di terra dove poter seminare e sperimentare. E non ci siamo accorti che il fazzoletto è a nord e che è quasi sempre in ombra.
Che cosa fare? Arrendersi?
Non ci penso neppure.
Faremo tre aiuole sinergiche, il mio sogno è fare l’orto giardino o orto sinergico.
Questo è l’orto giardino di Emilia Hazelip, per chi non lo conoscesse.


Guardate questo video e ditemi se non vi siete innamorate/i.

Fiori, orticole, sempreverdi, fertilità della terra, fauna, lombrichi… questo è il mio sogno. Fare l’orto-giardiniera.
E inizio da un fazzoletto di terra e ombra.
A volte mi viene da piangere.
Maledetta fretta.
Ma voglio accogliere questa sfida e farne un’opportunità.

Ho già preparato i semi, ho già seminato in vaso qualcosa.
Rimarrò abbastanza aperta da mantenere energia sufficiente? Vedremo.
Vi terrò aggiornati.

Intanto guardatevi anche questo di video. E riflettiamo.

Il nostro compito come rivoluzionari del cibo è quello di seminare la terra e la vita. Semi vivi e condivisi.
Namasté e buona semina.


La Giulia Giulietta

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10 commenti

  1. mannaggia all’osservazione, come ti capisco, rapita dall’entusiasmo sai quante volte sono capitombolata? ma secondo me una soluzione alla fine arriva 🙂

  2. Ho visto i video anche se quando si parla del giardino non si vede e li ho trovati interessantissimi . Io ho l’orto e quindi tutto questo mi appassiona . La storia dei semi tramandati è bellissima e mi piacerebbe tanto avere semi sicuri da piantare . Questa storia delle multinazionali è angosciante e noi non pensiamo a queste cose perchè non se ne parla .Comunque auguri per il tuo nuovo impegno . Sono sicura che riuscirai a far nascere la tue piantine.

    • Si cara è, a dir poco, angosciante!
      Lo sai che gli ibridi che si acquistano hanno seme sterile? Cioè se fai il seme da una pianta ibrida e lo risemini l’anno dopo, magari la pianta nasce ma non fa frutto. Inquietante vero? Così ogni anno siamo obbligati a riacquistare il seme. La follia!!! Dobbiamo ribellarci!

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