Erbe selvatiche commestibili: pesto di alliaria e mandorle


Durante una stupenda passeggiata per boschi e colline, mi sono imbattuta in tantissime erbe selvatiche commestibili. Ho pensato che avrei potuto tranquillamente fare la spesa.

Ho raccolto un po’ di bruscandoli, come li chiamano qua in Veneto, ossia boccioli di luppolo selvatico, squisiti in minestra, risotto o frittata.
Camminando camminando, poi, il mio sguardo è finito su una pianta dal gambo molto lungo, poche foglie e piuttosto grandi, somiglianti a quelle dell’ortica.
“Io conosco quest’erba selvatica! Ed è anche commestibile!”, ho pensato.
Mi sono avvicinata e nel dubbio fosse lei oppure no, ho preso coraggio a quattro mani e l’ho assaggiata: l’inconfondibile sapore di aglio mi ha convinta che era proprio lei, l’ALLIARIA PETIOLATA.
Questa erba selvatica perenne, che vive in ambienti boschivi, oltre a essere commestibile, è anche squisita: come suggerisce il nome, il suo sapore è agliato, caratteristica che ne sostiene il nome. Ha deliziosi fiori bianchi apicali che si possono gustare anch’essi al pari delle foglie.
L’Alliaria ha proprietà vulnerarie, espettoranti, diuretiche. I semi, da utilizzare anch’essi, hanno un vago sapore e profumo di senape, e si utilizzano per stimolare l’appetito, ma anche come vermifughi e revulsivi.

erbe spontanee commestibili
Considerando che è molto digeribile e che, a differenza dell’aglio, molto delicata nonostante l’aroma deciso, ne ho raccolta una borsa piena. Pensando che con quelle foglie avrei potuto preparare un infuso, un succo, una zuppa e chissà cos’altro.
L’alliaria è molto interessante a livello culinario: in Inghilterra ci insaporiscono i sandwich.
I giovani getti primaverili, assieme ad altre verdure, possono essere usati per preparare minestre. Arrostiti vengono usati anche in torte salate o nelle piadine.
E nel Medioevo utilizzavano questa erba selvatica commestibile per conservare la carne che, altrimenti, sarebbe andata a male.
Detto fatto, quindi.
Sono tornata a casa, ho lavato bene il mio raccolto con acqua fredda e bicarbonato e ho deciso di cucinare un pesto di alliaria. Considerando quanto costano i pinoli, ho optato per le mandorle.

Ricetta
Ingredienti
Alliaria (300 gr circa)
Mandorle pelate (100 gr circa)
Sale integrale
Olio evo biologico

Procedimento
In un mixer mettere le foglie ben lavate di alliaria e le mandorle: tritate finemente. Considerate che l’alliaria è fibrosa, per cui non avrete un pesto vellutato come quello di basilico.
Riponete la salsa in una ciotola di ceramica o in un vaso di vetro e condite con abbondante olio extra vergine di oliva e sale q.b.
Io la uso così: condimento per la pasta; su bruschette; in torte salate.

erbe selvatiche commestibili
Pesto alliaria e mandorle

Quando si dice che la natura è madre!

La Giulia Giulietta

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6 comments

  1. Ciao, volevo chiederti una cosa: io ho una pianta di alliaria, ma provando ad assaggiarne una foglia non sa assolutamente di aglio!!Perchè??Forse se ci faccio il pesto, frullandola, sprigionerà il famoso aroma agliaceo?
    Grazie e complimenti per il blog!

    • ciao Chiara, eh strano! di solito quando mordicchi una foglia di alliaria il sapore dell’aglio (anche se molto delicato) si sente subito… forse è una pianta già adulta, in quel caso il sapore viene un po’ perso.
      grazie del tuo commento, a presto! Giulia

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