Il seitan fatto in casa


Ce l’ho finalmente fatta. Adesso dovreste farmi tutti un applauso: mi sono decisa a scrivere la ricetta vegetariana per eccellenza, il post sul seitan fatto in casa! 
Non potete immaginare la miriade di post, autoproduzioni, ricette e quant’altro sono ferme, rilegate nel mio pc. C’è materiale per scrivere un altro LIBRO!
Capito EDITORE? 🙂
Essendo vegetariana, il seitan è stato certamente uno di quegli alimenti che mi sono stati molto utili nel periodo, diciamo, di transizione. A noi il seitan piace molto, soprattutto gli hamburger, ed ho imparato a cucinarlo come si deve perché, e diciamolo!, al naturale non sa proprio di niente.
Il seitan, però, è nient’altro che glutine: e se si vuole ottenere un seitan compatto e sodo occorre utilizzare una farina bianca e, preferibilmente, la Manitoba, sulla quale io nutro ancora forti dubbi. Detto questo, è chiaro che il consumo di questo alimento iper proteico è da limitare, il glutine non è proprio un alimento di cui abusare, crea muco intestinale, a maggior ragione quello di farine molto raffinate che di per sé andrebbero evitate.
Credo che niente vada comunque demonizzato, io credo ancora nel buonsenso di cui l’Uomo dovrebbe essere dotato, per cui ai mangiatori di seitan dico: “Non più di una volta a settimana!”.

L’altro ‘problema’ del seitan è che costa abbastanza caro. E facendolo in casa se ne comprende anche il perché. Lo scarto sia di acqua che di farina è davvero incredibile! E a scriverla tutta… MI STA ANCHE UN PO’ SULLE SCATOLE!
Non ho fatto il conto preciso, ma ho buttato tanta di quella acqua! Anche se, essendo ricca di amido, la potrete utilizzare per concimare l’orto o il giardino (e infatti l’ho imbottigliata, non tutta però, sono onesta!).
Scarti a parte, 400 gr di seitan homemade vi costeranno circa 2 euro, dipende dalla qualità degli ingredienti scelti e dalle spezie che sceglierete.

Per un panetto da 400 gr vi occorreranno:
1 kg di farina manitoba 0
750/800 ml di acqua
Aromi a piacimento: io ho utilizzato salvia, rosmarino, origano, pepe, santoreggia
2,5 dl salsa di soia circa
Per il brodo di cottura:
2 spicchi d’aglio
1 foglio di alga kombu
2 carote
½ cipolla
1 gambo di sedano
4 spicchi di aglio
liquido di marinatura

Si inizia dall’impasto: impastare farina e acqua, aggiungendo quest’ultima molto lentamente affinché l’impasto ne sia ben idratato. Formare quindi una palla molto elastica e liscia: io l’ho lavorata per 20 minuti.
La lavorazione deve essere piuttosto energica.

seitan

Una volta che la vostra palla è pronta, riponetela in una bacinella di ceramica e copritela di acqua. Fatela riposare 1 ora.

seitan
E ora viene la parte simpatica! Cominciate a lavare l’impasto, io l’ho lavato in una grande bacinella, così da poter travasare l’acqua ‘sporca’ di amido nelle bottiglie. Lavare l’impasto significa massaggiarlo energicamente, strizzarlo fino a che non comincia ad assumere una consistenza quasi spugnosa ma compatta e l’acqua del lavaggio, da bianca, diventa trasparente.
Con pazienza (circa 20 minuti di lavaggio) otterrete la vostra spugnetta di glutine.
seitan
Ora, tritate i vostri aromi freschi, trasferite il glutine in una bacinella di ceramica e copritela con il trito e la salsa di soia a coprire: state mettendo il panetto a marinare.

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Lasciatelo nella marinatura almeno 5 ore, coperto con uno straccio: più vi rimane, più saporito sarà il vostro seitan.
Trascorso il tempo necessario, avvolgere il panetto, scolato dalla marinatura, in un tovagliolo ben lavato, ma non con detersivi chimici o puzzolenti di ammorbidente! Altrimenti il vostro seitan sarà al sapore di Coccolino!
Io ho fatto il rotolino dopo la marinatura, in questo modo gli aromi utilizzati sono rimasti attaccati al glutine e quindi anche dentro.

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Legare accuratamente la stoffa facendo un fagotto ben stretto con delle spago da cucina, tipo salame.
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Nel frattempo preparate il vostro brodo, al quale aggiungerete il rimanente della marinatura; immergervi il fagottino e cuocere per circa un’ora rigirando il panetto ogni tanto.
Trascorsa l’ora, aprire il fagottino e farlo raffreddare, trasferire tutto in un contenitore e lasciar riposare due giorni in frigorifero nel suo liquido di cottura prima di consumarlo.

seitan
Io l’ho conservato già tagliato a fette, ma potrete decidere voi come farlo.

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Vi consiglio, per chi non l’avesse provata, la pasta al ragù di seitan. Inoltre per chi volesse imparare a FARE IL SEITAN IN CASA terrò un corso a Trento presso L’Associazione SOS-Tenibile a febbraio!
Buon seitan a tutti!

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17 comments

  1. Buongiorno, trovo la sua ricetta molto sfiziosa, e la proverò di certo! Una domanda.. per far cuocere il seitan posso avvolgerlo nella stagnola, formando una sorta di caramella, invece che nel canovaccio?
    Grazie

    • Ciao Maria, questa è certamente la migliore ricetta che ho provato! In realtà la stagnola non è molto indicata per avvolgere il seitan, molto meglio un canovaccio lavato con detersivi naturali, altrimenti le sostanze dannose dei detersivi tradizionali rimangono appiccicate sul seitan. Un caro saluto, Giulia

  2. Buongiorno, cercavo una ricetta per il seitan e un paio di settimane fa mi sono imbattuta nel suo blog 🙂
    Ho trovato la ricetta più semplice e più graziosa a mio avviso tra tante, così ho deciso di farlo per la prima volta a casa.
    Ed è venuto ottimo! Grazie per le dritte!!
    Mi permetto di lasciarle il link del mio blog dove la cito nella mia ricetta: http://blog.libero.it/goccedibonta/12704965.html

  3. Ciao, ho provato la tua ricetta, anche se ho aggiunto due dadi al brodo perchè era tantissimo e mi sembrava troppo acquoso, è venuto molto buono, ti ringrazio, l’ho rifatto di nuovo per congelarlo ed ora sta in fase di marinatura.Incrocio le dita. Ps. invece del fazzoletto ho usato una retina di quelle per la frutta dei super mercati, ben lavata e bollita e poi l’ho avvolto nella carta argentata.Tenendolo due giorni penso che venga meglio, la prima volta ho seguito una ricetta veloce presa da youtube ma non mi ha soddisfatto, mentre la seconda con la tua è venuto magnifico.Vediamo adesso alla terza come andrà. ^_^

  4. bravissima, anche io dopo il lavaggio aggiungevo le spezie, impastavo e mettevo a cuocere. questa cosa di marinarlo con aromi freschi è un buon consiglio. grazie!

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