Sul crudismo: pensieri e ricetta (Crackers di semi di lino)


Non ho mai scritto della mia ispirazione crudista su questo blog: è da tempo che mi dedico a questo tipo di cucina, anche inconsapevolmente a ben rifletterci.
Quando fai un pesto parli di crudismo; quando fermenti o germogli hai a che fare col crudismo; quando essicchi hai a che fare col crudismo; quando prepari un oleolito scegli il crudismo.
Mangiare crudo porta dei benefici incredibili al nostro corpo: un cibo può dirsi crudo quando viene sottoposto a trasformazione con temperature inferiori ai 42 gradi. Ciò significa un uso dell’essiccatore con tempi di essiccazione più lunghi, ma i vantaggio sono grandiosi.
Con la cottura, gli enzimi, le vitamine e le proprietà dei cibi vengono deteriorate se non uccise completamente: se poi pensiamo che, dopo il quarto giorno dalla raccolta, frutta e verdura iniziano ad ossidarsi e perdere le proprietà, è chiaro che mangiamo cibi vuoti.

Mangiare crudo significa depurarsi, ed è importante farlo soprattutto in periodi dell’anno come la primavera e l’autunno, dopo gli accumuli invernali per la primavera, e per preparare il corpo all’accumulo invernale. Anche in estate un giusto apporto di vitamine e sali minerali direttamente dalla frutta e verdura cruda ci garantisce integratori necessari per far fronte al caldo.

Mangiare crudo significa anche tornare a sentire il cibo così com’è: cucinare la verdura o qualsiasi altra pietanza, ne compromette il sapore, oltre alle qualità nutritive. È invece importante riscoprire il vero sapore dei cibi, è importante perché così si allena la masticazione e quindi l’arco dentale, oltre che ai muscoli mandibolari.

Ma raw food non significa solo insalatone, la ricchezza di questa cucina è, in realtà, davvero stupefacente: si può creare di tutto, dalle polpette con germogli di cereale e legume (mai i fagioli) agli spaghetti al pomodoro, per arrivare a focacce agrodolci buonissime.
Se poi si ha un orto, il cibo crudo acquisisce ancora più importanza: ed è proprio il caso di dire, ‘colto e mangiato’!

Per dimostrarvi che il cibo crudo non è quindi solamente insalata, ecco una ricetta gustosa che sostituisce il pane lievitato e cotto in forno, ma anche grissini e crackers industriali e ricchi di grassi idrogenati, olio di palma o margarine.

Crackers ai semi di lino crudisti
500 gr di semi di lino, 3 carote, 1 cipolla, 3 cucchiai di olio d’oliva, sale a piacere, limone, spezie: rosmarino, timo

Frullate i semi di lino dopo averli tenuti a bagno almeno 10 minuti, avendo cura di non ottenere una farina, è buona cosa che i semi rimangano semi-interi. Frullare a parte la carota e il peperone e unirli ai semi. Condire l’impasto con l’olio, il sale, il succo di un limone, e spezie a piacimento. Lavorare l’impasto con le mani mescolandolo bene, stenderlo su carta da forno, raggiungendo uno spessore di 3 mm circa, cospargerlo di sale grosso, tagliarlo a rettangoli e metterlo nell’essiccatore a 40°: i crackers saranno pronti quando si staccheranno dalla carta forno.

crackers crudisti

Annunci

2 comments

    • 1 – i fagioli (a parte quelli di soia) non devono mai essere germogliati perché sviluppano una sostanza tossica per il nostro organismo – ora non mi ricordo come si chiama la sostanza;
      2 – presto (e il mio presto è tutto dire) la ricetta della focaccia agrodolce 🙂
      Bacio pure attia!

Lascia il tuo Pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...