La storia della farfalla


“Per aspera sic itur ad astra.”
Attraverso le asperità si arriva alle stelle. (Seneca)

“Un giorno un contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.

Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.

A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita“. http://www.efficacemente.com/2013/07/affrontare-difficolta/

Ci giro attorno da tanto di quel tempo alla storia della farfalla. Da molto mi sento quella piccola quasi-farfalla che cerca di uscire dal bozzolo con tutti i suoi sforzi: cambiamenti ed evoluzioni, gioie e dolori, corsi di crescita e la ricerca assoluta e fin troppo mentale del fine.
A volte mi fanno male i muscoli.
Ce la metto tutta ad uscire dal bozzolo, ma i miei muscoli, il mio scheletro, il mio corpo, a volte duole.
Si dice che la quasi-farfalla ce la mette davvero tutta per uscire dal bozzolo, così quando sarà finalmente fuori avrà muscoli ed ali all’altezza della sua vita.
Mica come noi esseri umani che dopo nove mesi usciamo dalla pancia della mamma – e usciamo già provati, considerata la violenza con la quale ci fanno nascere – ancora da formare, con la fontanella aperta (probabilmente per ‘ricevere’ ancora qualcosa), un piccolo essere affatto pronto per correre nel mondo.
A noi esseri umani ci hanno fatto così: incompleti e pieni di mente. Io lo so che c’è un motivo: probabilmente i muscoli noi ce li dobbiamo fare nella vita, la vita è il nostro bozzolo dal quale dobbiamo uscire per diventare esseri leggeri, colorati e di Luce.
La natura ci mette davanti alle difficoltà affinché noi le affrontiamo e perché esse divengano un’opportunità.
Ok, ci provo.
Se la Vita ti parla attraverso le difficoltà, allora a me sta proprio urlano!
Facciamo come la farfalla, alleniamoci bene, così un giorno quel caldo bozzolo, ma troppo troppo stretto, sarà solo un lontano ricordo.

Butterfly in Hand

Annunci

3 comments

  1. Carissima il tuo pensiero e le tue riflessioni sono condivise dalla maggior parte di noi e pertanto degne di un caldo ed empatico ascolto. Da quando la mia vita è stata segnata da una serie di dolori, delusioni e tradimenti incessanti – ho passato diverse fasi e stati mentali, intesi come approccio al dolore.
    Dal domandarmi continuamente il perchè? cercare dentro di me “il male” consapevole e inconsapevole che potevo aver fatto, al chiedere aiuto a Dio, al piangermi addosso ………. fino a quando ho capito che forse dovevo chiedermi “profondamente” il perchè o meglio dovevo pormi in una posizione di ascolto cercando di comprendere cosa stavano cercando di dirmi le esperienze che stavo vivendo!
    Solo dopo questo mio cambiamento ho compreso fino in fondo molte cose, passando dalla posizione di chi subisce alla posizione proattiva e propositiva al problema. Certamente la mia vita è stata rivoluzionata e lo è tuttora ma ti dico con estrema franchezza che ho compreso che forse prima di adesso non avevo vissuto la mia vita ma piuttosto mi lasciavo trascinare dagli eventi lieti e dolorosi, oggi ci sono! e l’esserci mi rende felice …

  2. Carissima, queste tue parole mi giungono a pennello, sapessi come e quanto mi sento sempre stanca e provata, ma ce la possiamo fare! Grazie! Caterina

Lascia il tuo Pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...