Nudisti per caso


Io e Fabri siamo stati in Croazia. Avevamo bisogno di staccare la spina, vedere altri luoghi, non pensare alla casa, alla cacca del cane, all’orto, al lavoro, ogni tanto ci vuole, non è menefreghismo, è pura sopravvivenza.
Siamo partiti un venerdì mattina, tenda e tavolino da camping, avevo già l’acquolina in bocca per l’esperienza che il campeggio mi avrebbe fatto assaporare.

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Rovigno, Premantura, Isola di Krk, Isola di Pag, Zadar: volevamo vedere la costa croata, senza se e senza ma, fare gli arrosticini, un po’ i turisti (che leggerezza!), mettere la crema solare, il costume e dormire sotto i pini con i grilli e le cicale che accompagnavano il riposo.
Che libertà alzarsi la mattina, aprire la tenda, vedere il cielo e un albero altissimo, il profumo e il rumore del mare che ti danno il buongiorno!
Il campeggio non ha prezzo: se ben equipaggiati, diventa un’esperienza unica e irrinunciabile. Si chiama libertà.

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Girovagando sulla costa croata, precisamente sull’Isola di KRK, ci siamo una mattina imbattuti in un orrendo campeggio iperaffollato dove ci veniva proposta “un’allettante” piazzola completamente al sole: abbiamo fatto retrofront per trovare qualcosa di meglio.
E salendo salendo su colline scoscese sul mare Adriatico, in un panorama mozzafiato (vedi foto qui sotto) ci siamo accampati al KK Konobe, camping sul mare irto su una pineta a terrazzamenti per tende e roulotte.
SPLENDIDO.

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Il KK Konobe, però, è un campeggio naturista, per chi non sapesse cosa significa, qui devi stare nudo, in modo particolare in spiaggia, e possibilmente anche quando vai a lavare i piatti.
Noi non sapevamo che quel campeggio professava la fede naturista, ci siamo fermati per la bellezza del panorama e della posizione: una volta compreso dove ci trovavamo abbiamo deciso di fare questa esperienza.
Ci siamo quindi denudati, due nudisti per caso con i gioielli al vento e un po’ di vergogna.
Vergogna che scema trascorsi i primi dieci minuti: quando ti rendi conto che tutto intorno a te è come te, che nessuno ti guarda, che non hai una maglietta più bella di qualcun altro e neppure un paio di sandali all’ultima moda.
Che quel costume non ti fa il culo più bello della velina o le tette più toniche: che sei tu e basta. La tua nudità e quella degli altri: così come ‘ci ha fatto mammà!’.
Le barriere cadono tutte e tu fai il bagno nel mare sentendoti viva, l’acqua che scorre ovunque, deve essere questa una sensazione di libertà vicino al divino.
Nudi siamo tutti uguali, tutti belli, fragili ma fortissimi, esseri perfetti nella nostra imperfezione: è sconvolgente come lo stare nudi anche in mezzo ad altri ti faccia sentire davvero ‘normale’, vera, così com’è.

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L’abito è giudizio, non solo quello di stoffa, ma anche quello che indossiamo ogni giorno per affrontare la vita. Quello che cambiamo di fronte a persone o situazioni.
La nudità – sia fisica che mentale – non è contemplata, ma è l’unica strada che ci rende davvero liberi.
È così che quando abbiamo cambiato campeggio, per trasferirci casualmente in un luogo molto esclusivo dove campeggiare è costato più del dovuto, rimetterci il costume ci è sembrato quasi insopportabile. Ci siamo appartati nella spiaggia per cani, dove (lì e solo lì) donne viaggiavano senza reggiseno, quasi fosse una colpa.
E io guardavo tutti quegli individui vestiti all’ultima moda, costumi firmati e ciabatte di lusso: individui vestiti anche davanti a se stessi.
Cogliendo il paradosso di questa verità, che si sta meglio nudi, almeno quando luogo e tempo lo permettono, invito tutti voi a fare questa esperienza, a far cadere le barriere della mente e a svestirsi un po’ di più.

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16 comments

  1. Ciao Giulia …. conosco e sono stata anche io più di una volta in quel campeggio …. FANTASTICO come dici tu …. ed hai descritto molto bene quello che è il senso di libertà e naturalezza che questa esperienza ti trasmette …. Dopo i famosi 10 minuti ti pare di essere sempre stato così …..

  2. mai provato a stare in luoghi dove si pratica il naturismo. Ma stare completamente nudo in mezzo alla natura si, da solo. In campagna o al mare, quando sono lontano da occhi che mi guardano lo faccio volentieri.
    ed è davvero bello!

  3. io sono naturista da sempre, quando ti denudi sei veramente te stesso, grasso magro, bello brutto, siamo noi nudi senza abiti, senza etichette, siamo solo noi stessi.

  4. Ma i guanti per lavare i piatti sono autorizzati o banditi??

    Splendida la Croazia, ci sono stata nel 99 quando ancora i buchi dei mitra nelle case non erano stati ancora stuccati e nel 2003. Acqua cristallina, pittoreschi panni stesi al sole in tutte le cittá e pietanze da far lacrimare un sasso.

    Sei passata dalla Slovenia o sei andata via traghetto?

  5. Per i più pudici: guardate che potete iniziare soft ! Senza farvi una settimana di nudità, potete partire con una sana mattinata: in Italia sono diverse le spiagge naturiste … Posso personalmente consigliare la splendida Costa dei Barbari vicino Trieste (mai nome fu più appropriato), la spiaggia di Capocotta vicino Roma e tutte le spiagge della Francia, lì non c’è distinzione.
    Per il resto potete andare al largo in qualunque spiaggia, togliervi il costume legandolo alla caviglia o al collo e nuotare un po’. Voglio proprio vedere se non notate la differenza !

  6. domani partiamo anche noi: abbiamo “bisogno di staccare la spina, vedere altri luoghi, non pensare alla casa, alla cacca del cane, all’orto, al lavoro, ogni tanto ci vuole, non è menefreghismo, è pura sopravvivenza” papale papale! 😉
    e dove andiamo? in croazia!! abbiamo cambiato programma credo 8 volte ma credo che questa meta rimanga fissa … credo, spero …
    leggerò a gianmaria il tuo post che, con i suoi parametri adolescenziali, aveva proposto un campeggio nudista … ci sentiamo appena rientriamo (domenica) così mi racconti di persona! bacio e abbraccio

  7. Io sono di Trieste, qui abbiamo la fortuna di avere un tratto di costa piuttosto impervia da raggiungere dove si pratica il naturismo. Si chiama Costa dei Barbari.
    Anche per me è stato imbarazzante all’inizio, ma come dici tu solo per i primi 10 minuti…. è successo molti anni fa!
    Abbiamo anche soggiornato a Cherso al campeggio naturista di Punta Kriza e al campeggio naturista di Rovigno (un pò troppo d’elite per i miei gusti ma comodo per farci un we dato che è ad un’ora e mezza di macchina da casa mia).
    E alla fine diventa la normalità ed è vero che poi il costume da bagno ti da fastidio.

  8. Ciao Giulia, quanto hai ragione
    Io tendenzialmente son super pudica e non ho un buon rapporto con il mio corpo…però mio marito é sempre andato per spiagge nudiste e il ricordo del mio primo bagno senza veli é impresso nella mia mente
    una libertà totale e una comunione completa con la natura…fantastico!
    Bellissime anche le foto…cavolo se penso che quest’anno non ho visto il mare mi viene un po’ da piangere 😦

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