Cucina economica ed ecologica: le alternative alle cotture classiche


Cucinare è una delle buone pratiche più riconosciute: il buon cibo unisce tutti o quasi, è una di quelle cose della vita che allieta, appassiona gli animi, crea e diffonde la cultura.
Del cibo occorre avere molta cura: siamo quello che mangiamo.
È quindi riconosciuto il valore del cibo autoprodotto, in Italia non ce ne siamo mai scordati.
Moltissime famiglie conservano il sole sotto forma di marmellate o sottoli, il valore del mettere i piedi sotto al tavolo è ‘italianamente’ riconosciuto.

Chi spadella parecchio, come la sottoscritta, sa però quanta energia si consuma per cucinare: il risparmio è sempre e comunque garantito, fare la pizza in casa ti fa risparmiare sul ristorante e anche su eventuali rimedi farmaceutici che spesso occorrono per digerirla!
Forni, padelle e stufe sempre attive, sempre al massimo, d’estate e d’inverno, in un ciclone di profumi e sapori invitanti: bellissimo!
C’è una cosa però che mi ha sempre indispettita parecchio: la lunga cottura dei legumi e di alcuni cereali come il farro semintegrale. Quelle pentole alla Maga Magò, sbuffettanti e vaporose sul fornello, che lavorano per ore senza tregua, una, due tre lunghe ore, ed io che osservo quella fiammella blu chiedendomi se ne vale la pena.
Certo, la pena vale sempre.
Ma posso fare meglio?

Certamente. E ho scoperto come (probabilmente l’acqua calda, rimanendo in tema).
Come posso risparmiare sulla cottura dei miei cibi?
Il metodo in assoluto più figo che ho scoperto è quello della coperta, perfetto per chi lavora fuori e non ha assolutamente tempo per cotture prolungate.
Consiste nell’ammollare legumi e cereali, portare l’acqua ad ebollizione per 5 minuti, spegnere e coprire con una coperta di lana.
Semplice vero?
Si fa così: prendiamo il farro semintegrale.
La sera prima di andare a letto, si mette in ammollo il farro dopo averlo misurato in bicchieri: si segna quanti bicchieri di farro si è messo in ammollo e ci si addormenta felici.
Al mattino, prima di andare a lavoro, si sciacqua il farro, lo si trasferisce nella pentola e si copre con il doppio di bicchieri di acqua: praticamente, su 1 bicchiere di farro, 2 bicchieri di acqua.
Si mette il pentolone a bollire, raggiunta l’ebollizione si prosegue per 5 minuti e si spegne. A questo punto si copre la pentola, possibilmente anche sui lati, con una super coperta di lana.
Si va a lavorare e, al nostro ritorno, scopriremo un farro cotto alla perfezione, croccante, perfettamente idratato.
Questo procedimento si esegue anche con i legumi: in linea generale per 1 bicchiere di legumi (ceci e fagioli soprattutto) occorrono 3 bicchieri di acqua. Si esegue il medesimo procedimento.
Qualora i legumi non fossero perfettamente cotti, dopo aver controllato che vi sia ancora acqua e aggiungendone se manca, si ripete il procedimento.
Cereali e legumi assorbono l’acqua e tutte le loro sostanze nutritive qui rilasciate.
Io la trovo geniale: il sapore cambia, rimane integro e mi piace pensare che in questo modo ho consumato davvero pochissima energia.
Anche la pentola a pressione è consigliata per questo tipo di cotture: poca acqua e poca energia!

cucina economica, ecologia, il metodo della coperta per cuocere
Il metodo della coperta

Un’altra tattica che utilizzo per risparmiare energia è la stufa a legna: in casa ci scaldiamo con una stufa ad accumulo e una cucina economica a legna.
D’inverno ‘spippetta’ come una indemoniata, quasi tutto il giorno: non mi passa neppure per l’anticamera del cervello di accendere il fornello a gas per cucinare.
C’è da dire che occorre molto più tempo per cucinare con la cucina economica ma, lavorando da casa, posso gestire in autonomia le faccende culinarie.
La stufa a legna è ottima anche per cucinare pane, pizze e focacce: il gusto del legno si imprime nei panificati che acquistano un’altra magia.
La stufa a legna è perfetta, in stagione ovviamente, anche per cucinare le marmellate, sciroppi e conserve.

La Rocket Stove
E per le conserve, marmellate e fritti (per coloro che ancora li mangiano) io consiglio l’autocostruzione della rocket stove, uno dei prossimi esperimenti che farò.
L’ho già utilizzata ed è uno strumento di cottura incredibilmente all’avanguardia che si costruisce a partire dai ‘rifiuti’.
La rocket stove o stufa ad effetto razzo è una stufa ad alta efficienza progettata dal Dottor
Larry Winiarski presso l’Aprovecho Research Center canadese con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni dei paesi poveri.
È possibile autocostruirne di piccole dimensioni, perfette per cotture esterne, ma anche di grandi per riscaldare l’intera casa.

“La rocket stove è un tipo di stufa a legna ad altissimo rendimento poiché brucia in modo molto efficiente, ottenendo il calore desiderato con un ridotto consumo di legna. Può bruciare rami di potatura di molte specie differenti, senza quindi doverci preoccupare delle differenze tra un legno e l’altro in termini di potenza calorica, pulizia ecc.
La stufa a razzo è basata sui seguenti principi:
– la camera di combustione è isolata, per garantire e mantenere il calore sopra i 600 °C e per ottenere la massima efficienza durante la combustione, riducendo il fumo;
– le stufe per cucinare sono a massa ridotta, per evitare di assorbire il calore della pentola;
– il camino (alto min. 40 cm) è isolato creando così una forte corrente d’aria bollente che aiuta a bruciare con maggior forza la legna, rendendo semplice sia l’accensione che l’utilizzo;
– la legna è bruciata dal lato più corto, quindi è spinta gradualmente all’interno della stufa. Questo permette di controllare la potenza del fuoco e di consumare meno combustibile, riducendo il fumo;
– la miscela aria/combustibile è regolata. Una piccola apertura è prevista per regolare il flusso di aria, che se troppa raffredda il calore del fuoco;
– l’aria in entrata è preriscaldata, essa quindi aiuta a mantenere una temperatura elevata ed una combustione completa;
– una protezione circonda la pentola su tutti i fronti, la fiamma colpisce sia le pareti che il fondo della pentola e uno spazio apposto tra protezione e pentola fa circolare meglio il calore distribuendolo uniformemente e riducendone la dispersione;
– poiché la temperatura della stufa è elevata il fumo è quasi del tutto assente ed è possibile cuocere direttamente sul camino;
– la stufa è costruita con materiali di recupero, è un progetto semplice da realizzare ed immediatamente utilizzabile.
Fonte Vivi Consapevole

Altre informazioni sulla rocket, in attesa del mio tutorial, potrete trovarle qui http://www.viviconsapevole.it/articoli/cucinare-e-scaldarsi-con-la-rocket-stove.php
http://rocketstoves.org/

Annunci

2 comments

Lascia il tuo Pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...