La cucina anarchica e selvatica di Annalisa Malerba


Ho conosciuto Annalisa a un ritrovo di blogger circa due anni fa. Annalisa e’ una persona che noti subito, lo sguardo, la dolcezza e la tenacia che ti agganciano inesorabilmente ad ogni parola.
Quello che amo di Annalisa e’ la voglia di confronto e la curiosità nelle cose: non ci conosciamo benissimo, ma quelle poche volte sono bastate per rinsaldare la mia enorme stima nei suoi confronti.
Leggo il suo bellissimo blog sempre e la seguo felicemente su facebook. Adoro le sue ricerche culinarie che, insieme alla mia Associazione, stiamo tentando di portare a Bassano del Grappa.

erbe spontanee malerba

Annalisa ha scritto un libro stupendo: il suo cognome la dice lunga anche sul libro stesso, Malerba… il libro, infatti, si chiama “Erbe Spontanee in Tavola – Per una cucina selvatica con ricette sane, naturali e locali” per Edizioni Sonda (una casa editrice che adoro!).
Il libro parla di erbe spontanee, anche tacciate come erbacce o ‘malerbe’… erbacce che tanto ‘acce’ non sono poiché la Natura ci mette stagionalmente la loro ricchezza nutrizionale e abbondanza sotto il naso.
Questo libro sigilla la bellezza delle malerbe con ricette che sono degne di un vero gourmet, alla faccia degli hamburger carnivori di Gordon Ramsey: solo a vedere le foto viene l’acquolina in bocca.
Memorabile “Il paninozzo con pane arabo e falsa ortica” o i “Tortini ripieni al papavero”, meraviglia di sapori le ricette a base di parietaria, una malerba comunissima che non conoscevo a livello culinario; fantastici i capperi di tarassaco e ricette attigue con il comune radicchio selvatico o dente di Leone…
Insomma le erbacce nelle sinfoniche ricette di Annalisa scoprono un nuovo volto, gustoso, originale e vegan!

Ho trovato la prima parte del libro meravigliosa e profondamente interessante: soprattutto le pagine dedicate alla ‘Cucina Laboratorio’. Qui potrete deliziarvi leggendo come si preparano basi vegan comunemente utilizzate, come il silken tofu, la brise’ integrale, il latte di soia, maionese di soia e tanto altro…

Un grande abbraccio all’amica Annalisa ❤

 

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3 commenti

  1. Libro credo veramente interessante, messo nella lista dei desideri. Cereto che il nome è tutto un programma, la curiosità è che alle volte il nome specifica il lavoro, conoscevo due fioristi, uno si chiamava Palma e l’altro Semenza, un ortopedico dott. Mezzagamba, e così via.
    Ma quando il tuo libro “cucinare con fiori di campo” uscirà in versione cartacea? Pensa anche a noi poveri mortali che non amano gli e-book….
    Abbraccio

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