Andar per campi alla ricerca di erbe selvatiche commestibili? ecco perche’ fa bene!


L’erbaccia è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù”.
Ralph Waldo Emerson

Andar per i campi a raccogliere erbe selvatiche commestibili, frutti, radici e fiori ha molteplici vantaggi:

erbe selvatiche commestibili, erbe mangerecce
bruscandoli, erba agliaria, silene, piantaggine e tarassaco

– Fa bene al corpo che rimane in movimento: raccogliendo si compie una dolce ginnastica che coinvolge tutte le parti del corpo;
– Fa bene all’intuizione: cercando nel mare magnum di un campo o di un sottobosco, si inizia ad osservare e capire come si comportano le piante. Questo sviluppa l’intuizione, perché a un certo punto saremo in grado di capire che vicino a un corso d’acqua potremo trovare specie di piante, fiori e alberi che crescono solo lì;
– Accresce la conoscenza: il sistema che ci rende consumatori e non più produttori, ci ha tolto il senso dell’attesa. I pomodori in realtà non sono buoni in inverno, ma si mangiano in estate come le melanzane, le castagne e la zucca in autunno, il cavolo nero è squisito in inverno: e così anche le erbe spontanee osservano le leggi della ciclicità e della natura. In inverno crescono delle specie, in primavera altre, in estate e autunno altre ancora. Comprendendo questi bioritmi, impareremo anche la diversità e la ricchezza, poiché ogni mese la natura ci offre qualcosa di diverso e nuovo, ci consola e accudisce, poiché lei ha sempre qualcosa da dare. Andare in campo è la lezione di scienze più proficua che si possa insegnare ai bambini!
– Fa bene all’umore e all’autostima: camminare rasserena, tranquillizza e schiarisce la mente. Cercare e trovare in autonomia erbe e frutti con i quali creerete dolci pietanze per la famiglia, inorgoglisce e aumenta l’autostima.
– Risparmierete sulla spesa: raccogliendo buone quantità di erbe potrete cucinare pesti, paté o farle essiccare – come nel caso dell’ortica – risparmiando sulla spesa della settimana o su quella dall’erborista.
– Conoscere il territorio: andar per campi a raccogliere i frutti della terra, significa fare conoscenza con il proprio territorio, scoprire luoghi nascosti e tornare in empatia con tutto quello che ci circonda. È molto utile, bello e costruttivo amare il luogo dove si è, questo per poter intessere relazioni a tutela dell’ambiente, di se stessi e della comunità medesima.

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