Frutti spontanei da tenere sott’occhio: more di rovo, fichi e bacche di sambuco


A luglio l’estate e’ nel suo pieno vigore e simbolo dell’estate sono proprio i frutti maturi e succulenti. Nell’orto raccogliamo le prime melanzane e pomodori, si tirano su anche le prime patate – a fine luglio – , le zucchine sono in piena produzione, anche le prime zucche sono pronte.
La frutta ci dona il suo nettare, pesche, albicocche, susine, meloni e angurie: il caldo concilia la maturazione fuori e dentro. A tal proposito, l’antroposofo, filosofo, uomo dalle mille sfaccettature, Rudolf Steiner, diceva che e’ proprio questo il momento di incamerare dentro noi stessi la luce e il sole estivi, farne tesoro dentro, fare scorta per il freddo inverno.
Passeggiamo allora almeno 1 ora al giorno, nelle ore durante le quali il caldo e’ sopportabile, al mattino presto ad esempio, soprattutto se abbiamo bambini piccoli.

Passeggiare al sole, almeno 1 ora al giorno, ci garantisce la dose di vitamina D necessaria all’organismo e alle nostre ossa, prevenendo malattie legate alla carenza di calcio.
Passeggiare presto la mattina d’estate – possibilmente in mezzo alla natura – ci permette anche di scoprire le bellezze selvatiche che questi mesi ci riservano: i fichi sono quasi maturi, le more di rovo saranno pronte in agosto come le succulenti bacche di sambuco con le quali possiamo preparare il gustoso (e sano) vino.
Voglio darvi una ricetta per ognuno di questi tre fantastici frutti selvatici, sperando di invogliarvi ad andar per campi a cercarli.

FICO

MARMELLATA DI FICHI, FICO
In questo post vi parlai della meravigliosa focaccia di cipolle e fichi, che ancora oggi vi esorto ad assaggiare.
I fichi sono ottimi gustati al naturale, ma se ne avete molti, vi consiglio la marmellata, una delle più gustose a mio avviso.
La marmellata di fichi si prepara con:
su 1 kg di fichi molto maturi
300 gr di zucchero integrale Dulcita
succo di limone

Tenere almeno 1 notte i fichi in frigo con il succo di limone abbondante. Il giorno successivo, in una pentola versare fichi e limone, fate scaldare e cuocere una decina di minuti, quindi aggiungere lo zucchero. Per far addensare mettete dentro 1 mela per chilo di fichi. Far cuocere fino a quando avrete raggiunto la consistenza desiderata, almeno 1 ora: io faccio la prova del piattino come descritto nel post de Il Laboratorio dell’Autoproduzione
Seguite queste indicazioni anche per invasettare.

IL ROVO

MORE DI ROVO, MARMELLATA DI MORE DI ROVO, FRUTTI SELVATICI

Sarebbe davvero un peccato trascurare gli eccellenti frutti del rovo, pianta spontanea e perenne che cresce nei terreni incolti e boschi: il rovo dona vita alle dolci more, frutto che si raccoglie tra agosto e settembre. Le foglie, da utilizzare in infuso, si raccolgono in marzo-aprile e sono adatte per chi soffre di cistite e diarrea.
Utilizzi in cucina
Le more di rovo sono buone mangiate fresche, per fare marmellate, sciroppi, succhi e liquori aromatizzati.

Marmellata di more di rovo
Ingredienti
1 kg di more di rovo, Succo di limone 1 bicchiere, 400 gr di zucchero biologico di canna.
Preparazione
Pretrattare la frutta Il giorno prima di fare la marmellata, posizionate le vostre more in una bacinella e versatevi sopra il succo di limone. Tenete in frigorifero per una notte.
Il giorno dopo In una casseruola versate le more e fate cuocere a fuoco molto lento per 15 minuti. Aggiungete lo zucchero e mescolate continuando la cottura per altri 40-50 minuti: la cottura della marmellata può definirsi ultimata quando il liquido è quasi completamente ritirato.
Se non amate una marmellata con molti semi, allora aggiungete poca acqua calda al composto e frullate sommariamente fin quando riterrete la vostra marmellata sufficientemente liscia.
Avvertenza: non è possibile consigliare i tempi di cottura delle marmellata di frutta, poiché ogni qualità ha delle specifiche uniche. In linea di massima, quella di more tende a compattarsi molto una volta fredda, per cui la cottura sarà minore, come per quella di zucca.
Una valida prova da fare è quella del piatto: trascorsi 40 minuti dall’aggiunta dello zucchero, spalmate un cucchiaino della vostra marmellata su un piatto di ceramica e fatela raffreddare. Quella sarà la compattezza della vostra marmellata.

IL SAMBUCO

SAMBUCO, BACCHE DI SAMBUCO, SUCCO DI SAMBUCO
Questo piccolo arbusto che cresce in luoghi freschi, prevalentemente lungo i fiumi, ci regala prima i fiori, in aprile-giugno, poi le succulente bacche, in luglio-agosto.
L’azione più conosciuta del sambuco è quella diuretica, ma attenzione a farne un uso eccessivo perché potrebbe provocare dolori addominali.
Utilizzi in cucina
Con le bacche di sambuco si preparano marmellate e gelatine, un succo molto dolce chiamato vino di sambuco; i fiori sono buoni pastellati e fritti, ma si possono utilizzare anche per preparare una dolce bevanda dissetante.

Vino di sambuco
Ingredienti
Bacche di sambuco mature in agosto, zucchero integrale di canna (su 300 gr di bacche, 100 gr di zucchero)
Preparazione
Raccogliere le ciocche di sambuco in luoghi possibilmente lontani da inquinamento e traffico.
Separate le bacche dal ramo, lavatele con cura: cuocetele fino a quando non saranno completamente asciugate, e nel tegame sarà rimasto succo.
Filtrare, quindi, il succo con una tela e rimettere sul fuoco il succo con lo zucchero, cuocendo agitando il contenuto, fino a quando avrà raggiunto una consistenza sciropposa.
Questo succo è molto diuretico, quindi occorre diluirlo: si consiglia un cucchiaio di succo di bacche di sambuco in un bicchiere di acqua.

Annunci

Lascia il tuo Pensiero

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...