Iris 2 anni dopo


Ho acceso il pc per condividere con te la ricetta della tintura madre di timo che ho in preparazione, poi ho approvato un paio di commenti del blog e, cercando un vecchio post, mi sono imbattuta in queste righe scritte da me quando ero incinta di Iris.

Mancava poco al suo arrivo, ed ero nel pieno del pancione e di tutte le emozioni che ci vanno dietro, di fronte, davanti.
Ho pianto mentre leggevo questo vecchio post. E mi sono detta che ho fatto proprio bene a fermare i miei pensieri ed emozioni di allora: ho fatto bene per diversi motivi, ma soprattutto perche’ – e sto cercando di trovare le parole giuste, cavolo non e’ affatto semplice! – mi sono un po’ ritrovata.
Mi spiego meglio.

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Quando e’ nata Iris sono entrata nel turbinio della maternità, delle coliche, del sonno bislacco, dello stare in braccio, della cacca e della pipì, dei pannolini e della tetta a tutte le ore.
E’ un turbine che ha cambiato forma e colore nel corso di questi due anni, le coliche hanno lasciato il posto alla voglia di scoperta, e il sonno bislacco ai “terribili due”… ma il turbine e’ rimasto.
In questo turbine ho fatto fatica spesso a trovarmi, a ri-centrarmi, a ritrovare i perche’ sto facendo tutto quello che sto facendo, a come voglio crescere mia figlia… a volte ho perso le redini di me e dei miei fini per lei e per me.
In questi due anni, forse, mi sono un po’ spenta, ho lasciato andare tante cose per stare con mia figlia, trascurato tanto per darmi a lei.
Ne e’ valsa la pena e rifarei tutto.
Ma i momenti di crisi ci sono stati e ci sono.
Non sono proprio più quella di due anni fa, chi mi cerca non mi troverà più.
Ho imparato a mettermi a disposizione dell’altro completamente, e ho sentito quanto dolore a volte provoca questa scelta!
Ho imparato che c’e’ sempre un prezzo da pagare.
Ho imparato a chiedere scusa, a prendere i miei spazi, sto imparando anche a ricevere quando l’altro vuole darmi.
Mi sono sentita vuota e lacerata.
Mi sono sentita consumata, proprio che non ce n’è più…

… Però quando mi sembra che non ce ne sia proprio più… scopro che, in fondo in fondo, quel limite può essere spostato sempre più avanti.
E che ce n’è sempre.

Voglio concedermi di uscire dal turbine, accettarlo e viverlo per quello che e’.
La crescita di un essere umano.

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2 comments

  1. Bellissimi i tuoi pensieri e il percorso della tua crescita, che continuerà per tutta la vita, anche quando i figli se ne saranno andati e allora ti farai tante domande senza risposte, tanti perché inutili fino a che arriverai a riscoprire te stessa e il tuo compagno e vivere per voi. Nonostante figli, nipoti, le loro scelte e le loro vite.
    Ma la vostra Iris è proprio bellissima e inoltre e assomiglia molto al suo papà. Complimenti e auguri.

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